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William Shakespeare (Sonetto 47)

15 Nov
 
William Shakespeare (Sonetto 47)
……
 
I miei occhi  e il cuore  son venuti a patti
ed or ciascuno all’altro il suo ben riversa:
se i miei
occhi son desiosi di uno sguardo,
o il cuore  innamorato si distrugge di sospiri,
gli occhi  allor festeggian l’effigie del mio amore
e al fantastico banchetto invitano il mio
cuore;
un’altra volta gli occhi  son ospiti del cuore
che a lor partecipa il suo pensier d’amore.
Così, per la tua immagine o per il mio amore,
anche se lontano sei sempre in me presente;
perchè non puoi andare oltre i miei pensieri
e sempre io son con loro ed essi son con te;
o se essi dormono, in me la tua visione
desta il cuore  mio a delizia sua e degli occhi.

 

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Pubblicato da su 15 novembre 2009 in Senza categoria

 

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