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Persepolis (anime movie)

16 Lug
Locandina Persepolis
Marjane. Una bambina, un’adolescente, una giovane donna. Come tante ma con una differenza: è iraniana.
PERSEPOLISAnimazione di qualità per una donna in difesa della dignità femminile…

Teheran, 1978: Marjane, otto anni, sogna di essere un profeta che salverà il mondo. Educata da genitori molto moderni e particolarmente legata a sua nonna, segue con trepidazione gli avvenimenti che porteranno alla Rivoluzione e provocheranno la caduta dello Scià.
Con l’instaurazione della Repubblica islamica inizia il periodo dei "pasdaran" che controllano i comportamenti e i costumi dei cittadini. Marjane, che deve portare il velo, diventa rivoluzionaria.
La guerra contro l’Iraq provoca bombardamenti, privazioni e la sparizione di parenti. La repressione interna diventa ogni giorno più dura e i genitori di Marjane decidono di mandarla a studiare in Austria per proteggerla.
A Vienna, Marjane vive a 14 anni la sua seconda "rivoluzione": l’adolescenza, la libertà, l’amore ma anche l’esilio, la solitudine, la diversità.
Sono rari i
film di animazione in grado di far percepire al pubblico le difficoltà dell’esistenza di chi li ha ideati. Spesso impegno in difesa dei diritti e qualità grafica non convivono. In questo caso il connubio è perfettamente riuscito. Marjane Satrapi è riuscita a trasformare i quattro volumi di fumetti in cui raccontava, con dolore e ironia, la propria crescita come donna in un Iran in repentina trasformazione e in un’Europa incapace di accogliere veramente il diverso, in un lungometraggio di animazione di qualità. Ha anche un altro merito che le va attribuito: è riuscita a sfuggire alle sirene hollywoodiane che la volevano sedurre con la proposta di film in cui Jennifer Lopez sarebbe divenuta sua madre e Brad Pitt suo padre. Ha tenuto duro e ne è nata un’opera in bianco e nero (con lampi di colore) capace di raccontare un’infanzia e un’adolescenza al femminile comune e differente al contempo. Comune perchè tante giovani donne si potranno ritrovare nel suo percorso di crescita. Differente perchè la donna in Iran è (per chi ha dettato e detta le leggi) meno donna. Per una volta ci venga concessa una citazione diretta: vedere questa giovane regista non riuscire più a trattenere le lacrime nel corso di una standing ovation durata 15 minuti a Cannes dava la misura della difficoltà di una vita ma anche della necessità di non dimenticare lo springsteeniano "No retreat no surrender".

"Consiglio a tutti di guardare questo film di animazione, apparentemente può sembrare che non ci tocchi da vicino, in quanto a problemi o situazioni…ma la verità secondo me è un’altra, "il mondo è piccolo" e tutti abbiamo gli stessi problemi!!!

Lei combatte contro la sua socetà che non le permette di esprimersi, neanche in occidente trova il suo posto..anche se apparentemente la situazione può sembrare diversa non lo è…senza contare che il razzismo o l’emarginazione sono problemi concreti che esistono in tutto il mondo, non solo tra persone di colore diverso, ma anche tra ricco e povero, nord – sud, insomma tante situazioni diverse, ma sempre di razzismo si parla…

Non mi dilungo di +, solo un consiglio…guardatelo…XD

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Pubblicato da su 16 luglio 2008 in Senza categoria

 

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