Ecco alcuni Retouch fatti da me… ^^
Vampire Knight
Vampire Knight (ヴァンパイア騎士, Vanpaia Naito) è un manga shōjo ideato da Matsuri Hino. Vampire Knight inizialmente serializzato in Giappone dal gennaio 2005 nel magazine LaLa e successivamente pubblicato in tankōbon, è disponibile anche in Italia dall’ottobre 2006 pubblicato da Planet Manga in tankōbon. Successivamente il magazine LaLa ha annunciato un adattamento dell’opera in anime, trasmesso su TV Tokyo a partire dal 7 aprile 2008. Nell’agosto del 2009 esce in Italia il primo dvd della serie Anime tradotto in italiano.
Trama
Vampire Knight è ambientato principalmente nella Cross Academy, una prestigiosa scuola privata con una quanto meno insolita struttura delle classi. Gli studenti sono infatti divisi fra: la Day Class, che è composta da normali studenti e svolgono le loro lezioni di giorno, e la Night Class, che è un’élite di geni bellissimi, che in verità sono vampiri. Solo tre persone della Day Class sono a conoscenza di questa seconda faccia della Night Class: il preside e i due “Guardian”, Yuuki Kurosu (Cross), la protagonista, e Zero Kiriyū. Il compito di Yuki e Zero è di assicurare una convivenza pacifica fra le due classi.Però Yuuki scopre che Kaname il capo della Night Class le nasconde un segreto.
The Vampire Diaries
The Vampire Diaries è una serie televisiva statunitense di genere horror creata da Kevin Williamson (Dawson’s Creek), che ha debuttato il 10 settembre 2009 sul network americano The CW. È basata sull’omonima serie di libri di Lisa Jane Smith, dal titolo italiano Il diario del vampiro. Il pilot negli Stati Uniti ha registrato ottimi ascolti (4,84 milioni di telespettatori). Il 16 febbraio 2010 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, che sarà trasmessa negli Stati Uniti a partire dal 9 settembre 2010. L’episodio pilota è stato girato a Vancouver, mentre i seguenti nella città di Covington, in Georgia. La serie ha ricevuto una buona accoglienza da parte del pubblico, vincendo un People’s Choice Award e sette Teen Choice Award nel 2010.
Trama
La serie è ambientata a Mystic Falls, una cittadina con un passato ricco di vicende soprannaturali. Elena Gilbert e il fratello Jeremy hanno da poco subito la perdita dei loro genitori, morti in un incidente stradale, e sono andati a vivere insieme alla loro giovane zia, Jenna. Il vampiro centenario Stefan Salvatore torna nella sua città natale, e incontrando Elena si accorge che la ragazza assomiglia in modo impressionante a Katherine, la donna che vampirizzò lui e suo fratello Damon durante gli anni della guerra civile. Elena e Stefan iniziano a frequentarsi, ma la loro relazione è ostacolata dal fratello di lui, tornato a Mystic Fall per vendicarsi della morte di Katherine.
La Prima Cosa Bella (Film)

Commedia drammatica colma di
sentimenti e spoglia di sentimentalismi




Bruno Michelucci è infelice. Insegnante di lettere a
Milano, si addormenta al parco, fa uso di droghe e prova senza
riuscirci a lasciare una fidanzata troppo entusiasta. Lontano da
Livorno, città natale, sopravvive ai ricordi di un’infanzia romanzesca e
alla bellezza ingombrante di una madre estroversa, malata terminale,
ricoverata alle cure palliative. Valeria, sorella spigliata di Bruno, è
decisa a riconciliare il fratello col passato e col genitore.
Precipitatasi a Milano alla vigilia della dipartita della madre,
convince Bruno a seguirla a Livorno e in un lungo viaggio a ritroso nel
tempo. Le stazioni della sua “passione” rievocano la vita e le imprese
di Anna, madre esuberante e bellissima, moglie di un padre possessivo e
scostante, croce e delizia degli uomini a cui si accompagna senza
concedersi e a dispetto delle comari e della provincia. Domestica,
segretaria, ragioniera, figurante senza mai successo, Anna passa
attraverso i marosi della vita col sorriso e l’intenzione di essere
soltanto la migliore delle mamme. A un giro di valzer dalla morte,
sposerà “chi la conosceva bene” e accorderà Bruno alla vita.
È cosa nota ma è bene ribadirlo. Se si cerca un erede convincente della
grande tradizione della commedia all’italiana, quello è indubbiamente
Paolo Virzì. Lo è per attitudine, scrittura, sguardo. Per la modalità di
immergersi nell’anima vera e nera del nostro paese, producendo
affreschi esemplari e spaccati sociologici precisi. Archiviata la Roma
dei call center e della solidarietà zero (Tutta
la vita davanti), il regista livornese torna in provincia con
una commedia drammatica e col professore depresso di Valerio Mastandrea,
che spera un giorno di “ingollare” quella madre che non va né giù né su
ma che ugualmente suscita un’irresistibile attrazione.
Indietro nel
tempo e al centro del film c’è allora una mamma, l’affettuosa e
“disponibile” Anna di Micaela Ramazzotti, idealmente prossima alla
Adriana di Antonio
Pietrangeli (Io la
conoscevo bene), sedotta dalle persone e dagli avvenimenti ma
trattenuta e contenuta dall’amore filiale. Se Adriana fosse
sopravvissuta alle malignità di un cinegiornale e a un volo dalla
finestra della sua camera, avrebbe adesso due figli e un cancro nella
Livorno e nel cinema di Virzì. Perché Anna, mamma negli anni Settanta, è
come Adriana vittima del torpore psicologico della provincia e della
diffusa incomprensione maschile, da cui non sono immuni il figlio e il
marito. A interpretarla nel tempo presente e nel letto di un hospice,
centro di accoglienza e ricovero per malati terminali, è appunto
Stefania Sandrelli, che trova per il suo personaggio (tra)passato un
destino più dolce.
La prima cosa bella nel film di Virzì è
proprio il personaggio di Anna che, libera e priva di pregiudizi, vive
in uno stato di perenne disponibilità nei confronti della vita, offrendo
agli uomini quello che può e ai figli quello che sente. Dotata di
un’autenticità insolita e una femminilità impropria in un mondo di
persone “normali”, Anna è insieme amata e invisa al figlio, che ripudia
il candore scandaloso della madre e trova rifugio senza pace nella fuga.
Rientrato suo malgrado nella vita di provincia come un adolescente dopo
l’ennesima evasione, Bruno indaga un’unità difficile da trovare dentro i
silenzi e il dolore compresso. La famiglia rappresenta allora il cuore
della commedia, condita con robuste iniezioni di popolarità e ghiotte
cadenze toscane, dentro il quale ci tuffa e si tuffa il figlio dolente
di Mastandrea, incontrando i fantasmi del passato e contrattando il
proprio posto nel mondo.
La prima cosa bella si appoggia su
un coro di attori efficaci nel sapere stare dentro e fuori i
personaggi, finendo per dare forma a una felice e insieme scriteriata
idea di famiglia. Dalla meravigliosa inadeguatezza di Mastandrea deriva
poi l’equilibrio tra ironia e malinconia che è la cifra di una commedia
colma di sentimenti e spoglia di sentimentalismi.
Il Favoloso Mondo di Amelie

Una storia deliziosa, diversa e
curiosa, che fa star bene




Amélie cresce in provincia, siamo in Francia. Suo
padre è un medico fin troppo originale: visita ogni mese la figlia, che
si agita ogni volta, e crede che sia malata di cuore. La madre, uscita
dalla chiesa, viene schiacciata da una suicida. Più grande la ragazza va
a Parigi. Fa la cameriera e incontra tanta gente. Il 31 agosto 1997 è
il giorno decisivo della sua vita: vede in tv il servizio dulla morte di
lady Diana, le cade di mano un tappo di bottiglia che finisce sotto una
piastrella, dove Amélie trova una vecchia scatola di cianfrusaglie
(figurine, la foto di un calciatore, un ciclista di ferro). Si mette in
testa di rintracciare il proprietario, che a quel punto avrà una
cinquantina d’anni. Lo trova, gli restituisce il "ricordo" e gli cambia
la vita. Da quel momento decide di far felice il prossimo, ed ecco una
galleria di personaggi secondo la tradizione del cinema
francese…dell’arte: un pesce che cerca continuamente di suicidarsi, un
impiegato dei treni in pensione che oblitera le foglie delle piante di
sua moglie, un pittore che falsifica una volta l’anno un dipinto di
Renoir, un cieco che Amélie accompagna, descrivendogli ciò che vede. Il
film è stato un "caso". Negli USA ha battuto l’incasso del nostro La
vita è bella. In Francia il chiasso è stato altissimo, con
riferimenti al grande cinema del passato, da Carné a Malle ( Zazie
nel metro), a Lelouch alla magica scrittura di Prévert. Con tutto il
rispetto, la sceneggiatura di Jeunet-Laurent, spumeggiante e
fantasiosa, non si avvicina certamente allo spessore di Prévert. Dunque
Amélie più che beatificata, va considerata una bella storia,
diversa e curiosa, che fa star bene, uscita nel momento propizio. Ma noi
continuiamo a preferire Benigni.
Frasi belle…
…………………………..
« Questa risposta mi ha… leggermente ferito.
Sentendomi, poi, in un periodo emotivamente insicuro…
…anche le feite che ad altri possono sembra le più innocue, per me possono rivelarsi le più profonde.
Qualcuno ha detto che il vero amore inizia solo dopo l’essere stati insieme… credo abbia ragione.
Più ci si conosce intimamente…
…e più si diventa sensibili ad ogni casuale commento proferito dalla bocca del proprio partner.
Non importa quanto ci si ami… non si può mai dire di conoscere un’altra persona al 100%.
Ma… anche se fosse così… io desidero lui tutto per me.
La vera ragione per cui mi sento ferito dal suo rifiuto di permettermi di chiamarlo per nome è…
…che davo per scontato, una volta domandatoglielo, che me lo desse. (Junjou Romantica) ♥ »
« Le particelle sub-atomiche non obbediscono alle leggi fisiche, si muovono secondo il caso, il caos, la coincidenza, si scontrano l’una con l’altra nel mezzo dell’universo e poi c’è il "beng" e l’energia… noi siamo come loro, la più grande qualità dell’universo è L’IMPREVEDIBILITA’, per questo è divertente! (Skins) ♥ »
………………………………………
« Stupito il diavolo rimase, quando comprese quanto osceno fosse il bene!! » (the Crow)
………………………………………
« Ho iniziato a fumare a 13 anni, ho perso la verginità a 13 e a 14 avevo già provato ogni tipo di droga. Non dico di essere stato un cattivo ragazzo, ero soltanto curioso. » (J. D.)
………………………………………
« ηση ¢ι šσησ яαgισηι, kι нα вιšσgησ ∂ι яαgισηι qυαη∂σ нα ℓ’єяσιηα? » (Mark Renton)
………………………………………
« If I wanna be repeatedly shit on I’d go make Dutch porn » (Bloodhound Gang)
………………………………………
« Eccomi là. Cioè Alex e i miei tre drughi. Cioè Pete, Georgie e Dim. Ed eravamo seduti nel Korova Milk Bar, arrovellandoci il gulliver per sapere cosa fare della serata. Il Korova Milk Bar vende latte+, cioè diciamo latte rinforzato con qualche droguccia mescalina, che è quel che stavamo bevendo. È roba che ti fa robusto, e disposto all’esercizio dell’amata ultraviolenza. »
(Alex – nella famosa sequenza iniziale)
……………………………………….
« La questione è se questa nuova tecnica renda veramente buoni o no. La bontà viene da dentro; la bontà è una scelta. Quando un uomo non ha scelta cessa di essere uomo. »
(Arancia Meccanica)
………………………………………..
« È stato molto tempo fa, più di quanto ora sembra, in un posto che, forse, nei sogni si rimembra, la storia che voi udire potrete si svolse nel mondo delle feste più liete.
Vi sarete chiesti, magari, dove nascono le feste.
Se così non è, direi… che cominciare dovreste! »
Alice in Wonderland (Ti amo Tim, ti amo Johnny)
Alice in Wonderland
Alice in Wonderland è un film in post-produzione diretto da Tim Burton, la cui uscita è prevista per il 3 marzo 2010 (La première mondiale si terrà in Inghilterra, precisamente a Londra, il 25 Febbraio 2010), tra i cui attori figurano Johnny Depp, Mia Wasikowska, Anne Hathaway, Helena Bonham Carter e Crispin Glover.
L’opera, definita dallo stesso Burton un nuovo territorio nel quale non
si era mai inoltrato (-"Mi trovo impossibilitato", dice Burton, "ad
indicare un film al quale far riferimento per comprendere la natura
della mia produzione, perché non saprei proprio quale menzionare. È più
o meno un nuovo territorio per me"-) mescola tecnologie visive e di
fotografia tra live action e motion capture.
Contrariamente a quanto si pensava, non è stata inclusa all’interno del
processo creativo la tecnica della stop’n motion, spessissimo presente
all’interno dei lavori Burtoniani. La MPAA ha ritenuto necessario
avvertire il pubblico del fatto che per poter visionare questo film gli
spettatori più piccoli debbano esser accompagnati da figure adulte per
la presenza di "Azione di tipo fantastico e violenza, incluse immagini
che potrebbero suggestionare i più piccoli ed un Brucaliffo che fuma".
Il film narra di eventi seguenti alle rocambolesche avventure vissute dalla ragazzina narrate nei romanzi Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò di Lewis Carroll. Difatti la ritroviamo cresciuta, all’età di diciannove anni.
Trama
Alice Kingsley (Mia Wasikowska),
ormai diciannovenne, non ricorda più nulla del suo straordinario
viaggio (Ci sarà forse un motivo?). Temporalmente la storia si colloca
all’epoca dell’età vittoriana. In seguito alla morte del suo tanto
amato padre, Alice partecipa ad una festa, salvo poi scoprire che si
tratta in verità di una segreta proposta di matrimonio avanzatale da un
lord inglese, Hamish Ascot (Leo Bill).
Interdetta innanzi alle centinaia di persone che la stanno fissando
decide allora di scappare, inoltrandosi nel bosco nei pressi del gazebo
in cui le è stata fatta la proposta. Durante la permanenza nel
boschetto, intravede il Bianconiglio (Michael Sheen)
e lo segue sino al punto in cui l’animale si getta in un grande buco
nel terreno ai piedi di un piccolo arbusto. Curiosa si sporge per
capire dove questa buca porti, ma nel farlo perde l’equilibrio e vi
cade dentro.
Dopo la caduta, Alice si trova in un’ ampia stanza, nella quale è
semplice individuare molti degli elementi goticheggianti che
caratterizzano il mondo visionario di Burton, beve la pozione
MEZZASTAZZA (La celebre fialetta con sopra scritto "Drink Me") che la
fa rimpicciolire, così da consentirle di passare attraverso la
serratura di una porticina. Dalla stanza può sentire le voci del Dodo (Paul Whitehouse), del Topo (Barbara Winsdor) e del Bianconiglio. Uscita dalla minuscola porta si ritrova in un giardino, dove ci sono il Bianconiglio, il Topo, il Dodo, Pancopinco e Pincopanco (Matt Lucas) che parlano di lei come di una salvatrice, chiamando il paese delle Meraviglie "Underland".
Insieme si recano all’Oraculum, che dice alla nostra piccola compagnia di eroi che il destino di Alice è quello di uccidere il Jabberwocky (Christopher Lee), un mostro sanguinario al servizio della Regina Rossa (Helena Bonham Carter).
Di tutto ciò Alice capisce sempre meno, ma ad un tratto il gruppo
viene aggredito dal Grafobrancio, una creatura simile a un orso e
trattenuta da delle carte capeggiate dal malvagio Fante di Cuori (Crispin Glover).
Alice rimane paralizzata davanti alla bestia, ma il Topo distrae il
Grafobrancio e Alice riesce a fuggire. Nella fuga Pancopinco e
Pincopanco vengono catturati dall’ Uccello Jubjub.
Nel frattempo, nel suo castello, la perfida Regina Rossa accusa uno
dei suoi schiavi di aver rubato una torta e gli fa tagliare la testa.
Il Fante di Cuori entra nella stanza e le da l’Oraculum. La Regina
Rossa, infuriata, incarica il Fante di portargli la testa di Alice.
La ragazza sta ancora scappando, quando incontra nella foresta lo Stregatto (Stephen Fry), che dopo averla riconosciuta la conduce alla casa del Cappellaio Matto e del Leprotto Bisestile (Noah Taylor) per curare le sue ferite.
Durante il viaggio che segue, Alice incontra la Regina Bianca (Anne Hathaway),
la sorella della perfida Regina Rossa. Qui scopre il significato del
vero amore e realizza che dovrà combattere la Regina Rossa, il
Ciciarampa, e liberare il Paese delle Meraviglie dalla Tirannia.
Premessa
Burton ha premesso in una conferenza stampa tenutasi l’11 dicembre
2007, che è sua intenzione rappresentare interamente la sacralità della
storia e di renderla in tutto e per tutto conforme all’opera di
Carroll, cosa che a suo dire non è mai riuscita nei precedenti film a
esso ispirati.
Produzione [modifica]
| « È un progetto davvero divertente. La storia è ovviamente un classico, con immagini, idee e concetti molto iconici. Ma tutte le versioni cinematografiche fatte sinora… insomma… Non ne ho mai vista una che avesse un vero impatto su di me. Viene sempre fuori qualcosa che mostra una serie di strani eventi. Ogni personaggio è strambo, e Alice non fa che vagare da un incontro all’altro, risultando quasi solo come un osservatore. Il mio obiettivo è quello di fare un film interessante e coinvolgente che esprima un po’ della psicologia del libro, e porti freschezza alla storia mantenendone la natura classica. E, sapete, realizzarlo in 3-D stereoscopico è perfetto, visto il materiale di base. Quindi sono molto eccitato, non vedo l’ora di realizzare questa versione che, sì, sarà nuova, ma avrà anche tutti gli elementi che la gente si aspetta di trovare. » |
|
|
(Tim Burton sul film.[3])
|
Il produttore Joe Roth ha messo in studio una trasposizione su Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie dall’aprile 2007, con Linda Woolverton per scrivere la sceneggiatura.[4]
In novembre, la Walt Disney Pictures stipula un contratto con Tim Burton per la sua partecipazione come regista in due film in tecnologia Disney Digital 3-D, la rivisitazione di Frankenweenie e Alice.[5] Al progetto vengono successivamente avvicinate le sorelle Todd e Richard Zanuck come produttori.[6]
Il 1º dicembre è stata avviata la pre-produzione, ed è stato confermato che le riprese sarebbero cominciate a gennaio per terminare a maggio.[7]
Il 22 febbraio 2008, la Disney ha fissato il 15 marzo 2010 come data di release statunitense, confermando che il film verrà distribuito in sale con proiettori in digitale 3D.[8] Il giorno seguente, è stata annunciata l’assunzione di Chris Lebenzon come montatore; mentre è stato dichiarato che la Woolverton è in procinto di terminare la sceneggiatura.[9]
È stato confermato durante l’ottobre 2008 che la sceneggiatura scritta dalla Woolverton è ispirata sia a Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie che a Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, altro classico di Carroll che segue i fatti del primo libro.[3]
A fine del mese, accompagnato dall’annuncio di nuove entrate nel cast artistico, il compositore Danny Elfman ha confermato il suo coinvolgimento per la realizzazione della colonna sonora; la notizia non è stata però accolta con sorpresa, infatti l’uomo ha collaborato con Burton già numerose volte.[10]
Cast
- Mia Wasikowska
recita la parte di Alice, una giovane fanciulla diciannovenne che non
riconosce nella società vittoriana il clima adatto per sentirsi a
proprio agio. Il ritorno al paese delle meraviglie rappresenterà per
lei un rito di passaggio grazie al quale potrà scoprire sé stessa.
Lungo tutto il film Alice subirà dei cambiamenti che le permetteranno
di diventare un’eroina più di quanto lo sia stato sino ad ora. Come nei
celebri romanzi di Carroll Alice cambierà anche grandezza, passando dai
venti centimetri di altezza sino a raggiungere e superare i due metri.
- Johnny Depp
ha invece ottenuto la parte dell’istrionico Cappellaio Matto. La
peculiarità di questo ruolo risiede nel fatto che Depp non sia stato
presente fisicamente nel luogo delle riprese (Motivo per cui all’inizio
si era sparsa la voce secondo la quale non sarebbe stato inserito nel
cast), ma si sia prestato ad una realizzazzione a parte del
personaggio, totalmente in 3D. Tim Burton ha spiegato cosa Depp abbia
detto riguardo all’impersonare questo personaggio dalla fisionomia
complessa: "Ho cercato di trovare delle basi per il personaggio, ho
compiuto degli sforzi affinché trovassi un qualcosa che vada oltre il
semplice aver qualche rotella fuori posto". Wasikowska ha invece detto:
"Loro si capiscono al volo, è come se fossero mentalmente compatibili,
seppure siano due personaggi dall’indole diversa. Si senton entrambi
estranei al mondo in cui vivono, ed ognuno si prende cura dell’altro,
come fossero fratelli". In un’intervista Johnny Depp ha asserito che
per lui aver impersonato questo personaggio è stato come un regalo, uno
dei più bei regali che si sarebbero mai potuti fare ad un attore. È un
sogno diventato realtà.
- Helena Bonham Carter
è Iracebeth, la Regina Rossa. La sua testa è stata ingrandita di tre
volte rispetto alla sua dimensione reale. La Regina Rossa è la sorella
più grande della Regina Bianca. Nutre un profondo odio verso gli
animali e lo dimostra servendosene come fossero semplici oggetti
(Celebre la scena del trailer nella quale usa un povero maialino come
poggiapiedi perché, a sua detta, sente spesso il bisogno di riposare i
suoi piedi stanchi). Il personaggio sarà una fusione tra la Regina di
Cuori e la Regina Rossa.
- Anne Hathaway
è Mirana la Regina Bianca. È stato uno dei pochi personaggi che non
hanno necessitato di una manipolazione digitale. Dice del suo
personaggio: "Molto tenera e carina ma con qualcosa che non va a
livello cerebrale. Alla fine le cose vengon fuori". Lei è molto
eccentrica e al contempo patetica. Stando sempre alle parole della
Hathaway, "Dopotutto nelle sue vene scorre lo stesso sangue di sua
sorella, la Regina Rossa. A lei il lato oscuro piace, ma è troppo
fifona per addentrarvici, per cui preferisce far apparire tutto
splendente ed illuminato (Stupenda in questo senso la riproduzione
della torre del suo palazzo, dalla cui balconata sporgon due enormi
teste di cavallo in pietra, e tutt’attorno vi sono tante cascate). Ma
il fatto di vivere in un mondo in cui non si sa cosa sia la paura fa sì
che possa perdere facilmente il controllo". Hathaway descrive il suo
personaggio come un misto di punk-rock, tendente al vegetariano e dalle
propensioni verso il pacifismo", traendo ispirazione da Blondie, Greta
Garbo, e dagli atrworks di Dan Flavin.
- Michael Sheen
è il Bianconiglio. Il Bianconiglio è al servizio della Regina Rossa, ma
è comunque un segreto membro della resistenza dell’Underland. È stato
mandato dal cappellaio matto a cercare Alice. Sheen ha sentenziato: "Il
Bianconiglio è un personaggio le cui caratteristiche son ben
tratteggiate dai romanzi. Per cui non ho potuto personalizzare
l’interpretazione più di tanto".
- Alan Rickman
è Absolem, il Brucaliffo. Rickman è stato ripreso mentre prestava la
sua voce negli Studios, ma il suo viso non è stato usato come stampo
per il modello della faccia del personaggio, come patuito.
- Stephen Fry
è lo Stregatto. "È un mattacchione con l’abilità di sparire e
riapparire a suo piacimento. Mantiene sempre la calma, ha un non so che
di sexy, e questo suo savoir faire è una buona maschera per la sua
codardia". È la testa del gatto senza corpo che appare per prima ad
Alice nella foresta di Tulgey dopo esser stata attaccata. Si offre di
curare le ferite sul braccio di Alice semplicemente leccandole, ma
questa rifiuta sebbene acconsenta ad essere accompagnata da lui al Tea
Party del cappellaio matto. Alla fine dell’avventura trova un modo per
redimersi da questo suo vergognoso stato di codardia.
- Christopher Lee
è il Jabberwocky. Il Jabberwocky è un drago cattivo di proprietà della
Regina Rossa. È interessante scoprire che nel film è stato adoperato,
per la creazione del Jabberwocky, il disegno originale di John Tenniel.
- Matt Lucas
è l’interprete di entrambi i gemelli Pincopanco e Pancopinco. Il loro
volto è fedele ai canoni grafici dettati dalla tradizione gotica
burtoniana.
- Crispin Glover
è Ilosovic Stayne, il fante di cuori. È il capo dell’armata della
Regina Rossa. Con una cicatrice sul volto e una benda a forma di cuore
che gli copre l’occhio sinistro, Stayne è un personaggio arrogante, che
svolge alla lettera i compiti assegnatigli dalla Regina Rossa. È
l’unico capace di far tornare in lei la calma a seguito dei suoi
frequentissimi scatti isterici. "Sono in pratica la controparte
militare della Regina Rossa", dice Glover. "Mentre la Regina Rossa è
una tipa che non ci pensa due volte prima di fare una cosa (infatti per
lei tagliare la testa a qualcuno ha la stessa valenza di mangiare una
caramella), io ho il compito di assicurarmi che la diplomazia non venga
mai meno".
- Timothy Spall
è Bayard il Mastino Sanguinario. È stato forzatamente incluso
all’interno dell’armata della Regina Rossa, ha tanta paura dal momento
che la Regina Rossa ha imprigionato i suoi figlioletti e la sua
compagna, e non esiterà a farli decapitare qualora non ubbidisca agli
ordini di Stayne. Alla fine si dimostrerà audace alleato della
resistenza dell’Underland, divenendo un formidabile combattente ed al
contempo un efficente mezzo di trasporto.
- Barbara Windsor è il topolino che prende parte al Tea Party del cappellaio matto.
- Paul Whitehouse è il leprotto bisestile.
- Michael Gough è il Dodo.
Riprese [modifica]
Come programmato a metà novembre, le riprese sarebbero dovute iniziare nella primo quarto del 2008, per una release cinematografica a Natale 2009.[6]
Le riprese erano inizialmente fissate per iniziare durante maggio[7] ma sono poi state posticipate al 1° settembre 2008 a Plymouth, ove sono continuate sino al 14 ottobre.[11] Per ricreare l’ambiente del romanzo, sono stati costruiti interi quartieri su stile e forma dell’età vittoriana.[11] A metà settembre, la seconda unità di riprese si è spostata a Torpoint, dova ha filmato molte sequenze all’interno della "Anthony House". Gli ultimi scenari si riprenderanno a Londra, in appositi teatri di posa.[12][13]
In contemporanea alle riprese dal vivo, ai primi di ottobre una parte del cast si è spostata ai Culver Studios (California) per iniziare a filmare le sequenze in grafica computerizzata, motion capture e tridimensionale e riprese live action aggiuntive.[14][15]
un reportage dagli studi ha comunicato che Burton ha voluto ricoperta
l’intera aula con inquadrature a tre dimensioni stereoscopiche e
telecamere per il motion capture.
Post-produzione [modifica]
La Sony Pictures ImageWorks ha concorso al progetto per produrre gli effetti visivi.[17] Finite le riprese dal vivo, molte sequenze sono state rieditate in performance capture, tecnica con la quale gli attori possono impersonare personaggi animati in modo fotorealistico (come fatto per La leggenda di Beowulf).
sono state convertite in tridimensionale; un processo chiarito come una
strategia per risparmiare denaro così da rientrare nel bilancio, e per
ottenere maggiore controllo nel montaggio e nella conversione del materiale.
Colonna sonora
La colonna sonora originale del film è stata creata da Danny Elfman:
- Alice’s Theme
- Little Alice
- Proposal/Down the Hole
- Doors
- Drink Me
- Into the Garden
- Alice Reprise #1
- Bandersnatched
- Finding Absolem
- Alice Reprise #2
- The Cheshire Cat
- Alice and Bayard’s Journey
- Alice Reprise #3
- Alice Escapes
- The White Queen
- Only a Dream
- The Dungeon
- Alice Decides
- Alice Reprise #4
- Going to Battle
- The Final Confrontation
- Blood of the Jabberwocky
- Alice Returns
- Alice Reprise #5
Oltre a queste musiche di Elfman fanno parte numerosi brani eseguiti
da vari artisti contemporanei e di alto livello discografico fra cui
spicca Avril Lavigne con il nuovo attesissimo singolo. Oltre a lei Tokio Hotel, Kerli, Plain White T’s e Metro Station. La colonna sonora sarà disponibile un giorno prima l’uscita in Italia del film, il 2 marzo. Questa la tracklist:
- Alice – Avril Lavigne
- The Poison – The All-American Rejects
- The Technicolor Phase – Owl City
- Her Name Is Alice – Shinedown
- Painting Flowers – All Time Low
- Where’s My Angel – Metro Station
- Strange – Tokio Hotel & Kerli
- In Wonderland – Kerze e Fiaba
- Follow Me Down – 3OH!3 & Neon Hitch
- Very Good Advice – Robert Smith
- In Transit – Mark Hoppus & Pete Wentz
- Welcome to Mystery – Plain White T’s
- Tea Party – Kerli
- The Lobster Quadrille – Franz Ferdinand
- Running Out of Time – Motion City Soundtrack
- Fell Down a Hole – Wolfmother
- White Rabbit – Grace Potter & the Nocturnals
Distribuzione
Molte date sono state proposte per questo film: dal 3 al 15 marzo
2010, mentre in Inghilterra si ha la sicurezza che uscirà il 4 aprile
2010. Diverse sono state le affermazioni per l’uscita in Italia del
film, ma riviste di cinema quali BestMovie e Ciak affermano che
l’uscita prevista per l’Italia sarà il 3 marzo 2010.
Trasposizioni videoludiche
Disney Interactive Studios
ha annunciato il 23 Luglio 2009 che il 2 Marzo 2010 (Data americana del
rilascio) sarà rilasciato un videogioco basato sul film, per le
Consolle Nintendo Wii Nintendo DS e Windows PC, la cui colonna sonora è stata composta da Richard Jaques,
una figura non nuova nel campo del componimento musicale per
videogiochi . La versione dimostrativa per l’ iPhone e l’iPod touch è
stata rilasciata nell’Apple store statunitense il 3 Febbraio 2010. La
versione completa sarà rilasciata in data 28 Febbraio 2010 al prezzo di
circa 5$.
Curiosità
- Ci si potrebbe chiedere perché Tim Burton abbia preferito l’arancione al bianco (colore usato nel film d’animazione della Disney
del 1951) per la realizzazione della capigliatura del Cappellaio Matto.
Questo, a detta di Burton, è stato un volontario richiamo a quella che
era l’attività dei cappellai nel diciannovesimo secolo: per la
lavorazione del feltro, erano spesso costretti a trattarlo con del mercurio,
tra le cui caratteristiche vi era appunto quella di creare ingenti
danni cerebrali e far mutare il colore dei capelli in arancione (poiché
spesso provavano sulla loro testa i cappelli che producevano). Ecco
perché Lewis Carroll partorì questo personaggio che, paradossalmente,
nella società del diciannovesimo secolo non era una figura rara da
trovare.















